Il vulcano islandese dal nome impronunciabile torna a far parlare di sé. Ma questa volta il motivo non riguarda la nube di cenere che nello scorso maggio ha paralizzato il cielo di tutta Europa causando danni per 5miliardi di dollari all'economia mondiale e 1,8 miliardi di perdite alle compagnie aeree.
Dopo le cronache internazionali, il vulcano Eyjafjallajokull giunge su quelle filateliche, grazie all'emissione che l'Islanda proporrà il 22 luglio. Si parla di tre esemplari, nominali per spedire una lettera pesante fino a 50 grammi all'interno, in Europa e nel resto del mondo (tariffario alla mano, rispettivamente 75, 165 e 220 corone), che offrono altrettante immagini spettacolari dell'eruzione e, sul lato inferiore, la sintesi dell'attività sismica registrata dagli impianti locali. Le polveri di trachite e andesite, cadute attorno al vulcano il 17 aprile e non più grosse di tre micron, sono state inserite nella patina di seta che caratterizza le produzioni.
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